CHINA’S FOREIGN POLICIES TODAY

Since Xi Jinping took power in 2012, China’s foreign policy has significantly shifted from a defensive to an assertive approach. For decades, Beijing worked to integrate into the liberal international order, presenting itself as a peacefully rising power. By contrast, however, under Xi’s leadership, the country is attempting to create a global system that is more favourable to its own interests.
The Report examines China’s current foreign policy approach, and the drivers behind the country’s shift away from tradition. What are the main features of China’s foreign policy today? How are decisions being taken, and to what extent do interest groups continue to have a say in decision-making after the recent power centralisation?

ISPI. L’ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l’unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all’attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell’analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L’ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nel Ranking 2020 “Global Go To Think Tank Index Report” dell’Università di Pennsylvania, ISPI si conferma al primo posto tra 153 Think Tank italiani ed è Centro di eccellenza globale per il primato consecutivo 2018 – 2020 in una delle categorie del ranking.

DATI BIBLIOGRAFICI

A cura di: Axel Berkofsky, Giulia Sciorati
Editore: Ledizioni
Collana: Pubblicazioni ISPI
Pubblicato in: maggio 2022
Lingua: inglese
Formato: brossura 130 p. – ePub
ISBN cartaceo: 9788855267175
ISBN ePub: 9788855267182
Prezzo cartaceo: 12,00 €
Prezzo ePub: 6,99 €

Sottotitolo Who is in Charge of What

Il volume è disponibile presso www.ledizioni.it e in tutte le librerie fisiche ed online


Antropologia, nuova serie – Vol. 9, N.1, 2022

Special Focus. Antropologia medica e invecchiamento. Esperienze e prospettive di un dialogo interdisciplinare

  • Patrizia Quattrocchi e Donatella Cozzi, Introduzione
  • Patrizia Quattrocchi, La prospettiva antropologica sull’invecchiamento. Stato dell’arte e prospettive di ricerca dai cross-cultural studies alla salute riproduttiva
  • Nicoletta Diasio, Sull’adeguatezza. Stati corporei e categorie d’età
  • Gloria Frisone, La malattia di Alzheimer in prospettiva tridimensionale: alterazione sociale, patologia clinica e malessere intersoggettivo
  • Francesco Diodati, Il riconoscimento del caregiver nell’assistenza agli anziani: prospettive etnografiche sull’opposizione fra cure familiari e cure a pagamento
  • Marta Scaglioni, Genere e generazioni: questioni di cura nella diaspora egiziana a Milano al tempo del COVID-19
  • Donatella Cozzi, Libri viventi. Una attività didattica tra educatori professionali e anziani
  • Alessandro Cavarape, Quando l’antropologia e la medicina si incontrano: potenzialità e prospettive per nuovi approcci di cura dell’anziano

RECENSIONI

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
ISSN: 2281-4043
Prezzo cartaceo: 25,00 €

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LA GRANDE TRANSIZIONE

Non solo pandemia: anche in questi due anni di emergenza sanitaria lo scenario internazionale ha continuato a evolvere, nel segno di una “grande transizione” che prosegue o, addirittura, accelera.
Oltre alle tradizionali dinamiche del potere internazionale, in bilico tra il bipolarismo Usa-Cina e le ambizioni di vecchie e nuove potenze regionali, questo Report esplora le altre grandi transizioni in corso. Quella economica, con un mondo sempre più indebitato e che osserva il ritorno dello Stato. Quella delle democrazie e del diritto internazionale, o meglio della loro duplice “crisi” di fronte a modelli molto diversi. E poi quelle ambientale e digitale, che ci accompagneranno nei prossimi decenni. Tutte queste transizioni si intrecciano tra loro, influenzando i grandi trend politici regionali, ma venendo da essi anche certamente condizionate. Ecco perché di fronte all’Italia e all’Europa si stagliano sfide epocali che il Rapporto ISPI 2022 cerca di tratteggiare, per offrire ai lettori una bussola per un mondo che cambia.

ISPI. L’ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l’unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all’attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell’analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L’ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nel Ranking 2020 “Global Go To Think Tank Index Report” dell’Università di Pennsylvania, ISPI si conferma al primo posto tra 153 Think Tank italiani ed è Centro di eccellenza globale per il primato consecutivo 2018 – 2020 in una delle categorie del ranking.

DATI BIBLIOGRAFICI

A cura di: Alessandro Colombo, Paolo Magri
Editore: Ledizioni
Collana: Pubblicazioni ISPI
Pubblicato in: febbraio 2022
Lingua: italiano
Formato: brossura 227 p. – ePub
ISBN cartaceo: 9788855266499
ISBN ePub: 9788855266505
Prezzo cartaceo: 15 €
Prezzo ePub: 6,99 €

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“NEXT GENERATION EU” CITIES

As the world enters a new year, the Covid-19 pandemic is still upsetting our daily lives. And as 75% of EU citizens live in urban areas, cities are the most prominent stage both for responding to the health crisis, and for seizing opportunities to recover and move forward. Meanwhile, in 2020, EU countries agreed to Next Generation EU, a €750 billion recovery package that represents a once-in-a-generation opportunity.
This report argues that cities should be given more say over how post-pandemic national recovery plans pan out between here and 2026, when all projects are supposed to be wrapping up. Indeed, the success of the EU recovery plans will hinge upon what cities do, or they don’t do over the next five years. How are cities rethinking their role within the “twin” green and digital transitions? How can they achieve gender parity, reduce inequalities, and preserve a vibrant cultural life?

ISPI. L’ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l’unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all’attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell’analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L’ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall’Università di Pennsylvania, l’ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2020.

DATI BIBLIOGRAFICI

A cura di: Anna Lisa Boni, Andrea Tobia Zevi
Editore: Ledizioni
Collana: Pubblicazioni ISPI
Pubblicato in: gennaio 2022
Lingua: inglese
Formato: brossura 158 p. – ePub
ISBN cartaceo: 9788855266123
ISBN ePub: 9788855266130
Prezzo cartaceo: 12,00 €
Prezzo ePub: 6,99 €

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EUROPE AND AFRICA

A year and a half after the new Strategy with Africa proposed by the European Commission was made public, the new partnership between the two continents is still being defined. The impact of the Covid-19 pandemic with Africa’s first economic recession in 25 years and a sharp rise in poverty and debt has created new challenges for the two continents’ agenda, highlighting new gaps to address on the way forward.
With the European Union-African Union summit scheduled for February 2022, the definition of the new partnership is once again gathering momentum, while both sides are still trying to define common positions. Will these two “natural partners” be able to tackle the most urgent challenges and turn them into opportunities for collaboration and engagement? What are the priority issues, and which ones are potentially most divisive?

ISPI. L’ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l’unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all’attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell’analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L’ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall’Università di Pennsylvania, l’ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2020.

DATI BIBLIOGRAFICI

A cura di: Giovanni Carbone
Editore: Ledizioni
Collana: Pubblicazioni ISPI
Pubblicato in: novembre 2021
Lingua: inglese
Formato: brossura 183 p. – ePub
ISBN cartaceo: 9788855265935
ISBN ePub: 9788855265942
Prezzo cartaceo: 12,00 €
Prezzo ePub: 6,99 €

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INSTITUTIONALISED (IN)SECURITY

After a decade of popular uprisings and civil wars, the Middle East and North Africa (MENA) region experiences a deep governance crisis. The transformation, weakening or even the collapse of state institutions has changed the security framework, with direct implications for the safety and security of civilian populations across the region.
Security Sector Governance and Reform (SSG/R) has to cope with hybridity and institutional fatigue. This report explores the MENA region’s governance crises, providing case studies on Libya, Iraq, Tunisia, and Yemen. How can we effectively bring about meaningful SSG/R in hybrid security orders? In which way is “institutionalised insecurity” challenging traditional patterns of governance in vulnerable settings?

ISPI. L’ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l’unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all’attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell’analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L’ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall’Università di Pennsylvania, l’ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2020.

DATI BIBLIOGRAFICI

A cura di: Andrea Cellino, Eleonora Ardemagni
Editore: Ledizioni
Collana: Pubblicazioni ISPI
Pubblicato in: novembre 2021
Lingua: inglese
Formato: brossura 91 p. – ePub
ISBN cartaceo: 9788855265980
ISBN ePub: 9788855265997
Prezzo cartaceo: 12,00 €
Prezzo ePub: 6,99 €

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NORTH AFRICA 2030

Over ten years after the “Arab Spring”, the turmoil that swept across North Africa has taken many forms, bringing about change, although not always in a desirable direction.
But the Arab uprisings have also brought about a surprising amount of “more of the same”: a decade on, the problems that plagued the region in 2010 have not gone away.
This report looks at the future of the region, asking: what will North Africa be in 2030? Which direction could the region as a whole, and specific countries, take, and which challenges will they have to face? And what are the implications for Europe and the US?

ISPI. L’ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l’unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all’attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell’analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L’ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall’Università di Pennsylvania, l’ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2020.

DATI BIBLIOGRAFICI

A cura di: Karim Mezran, Armando Sanguini
Editore: Ledizioni
Collana: Pubblicazioni ISPI
Pubblicato in: novembre 2021
Lingua: inglese
Formato: brossura 159 p. – ePub
ISBN cartaceo: 9788855265805
ISBN ePub: 9788855265812
Prezzo cartaceo: 12,00 €
Prezzo ePub: 6,99 €

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Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia, vol. 127, N. 3 – November 2021

CONTENTS

  • Schwarzhans W., Agiadi K. & Thivaiou D. – Teleost otoliths from the aquitanian (early Miocene) of the felli section in greece: the roots of the Mediterranean goby stock (gobiidae, gobiiformes)
  • Crespo V.D., Gamonal A., Montoya P. & Ruiz-sánchez F.J. – eomyids from the Ribesalbes-alcora Basin (early Miocene, iberian Peninsula) and their biostratigraphic and palaeoecological implications
  • Bosellini F.R., Vescogni A., Budd A.F. & Papazzoni C.A. – High coral diversity is coupled with reef-building capacity during the late oligocene warming event (Castro limestone, salento Peninsula, s italy)
  • Visentin S. & Erba E. – High-resolution calcareous nannofossil biostratigraphy across the toarcian oceanic anoxic event in northern italy: clues from the sogno and gajum Cores (lombardy Basin, southern alps)
  • Cortés J.E. – Using high-resolution ammonite biochronostratigraphy to date volcanogenic deposits preserved in Middle Jurassic carbonate platforms successions of the westernmost tethys (southeastern iberian Range, Spain)
  • Přikryl T. – Krumvirichthys brzobohatyi gen. et sp. nov. – the oldest record of the deep-sea smelts (Bathylagidae, argentiniformes)
  • Brignon A. – Historical and nomenclatural remarks on some megatoothed shark teeth (elasmobranchii, otodontidae) from the Cenozoic of new Jersey (U.S.A.)
  • Šujan M., Braucher R., Mandic O., Fordinál K., Brixová B., Kyska Pipìk R., Šimo V., Jamrich M., Rybár S., Klučiar T., Aster Team, Ruman A., Zvara I. & Kováč M. – lake Pannon transgression on the westernmost tip of the Carpathians constrained by biostratigraphy and authigenic 10Be/9Be dating (Central europe)
  • Stephenson M.H. & Korngreen D. – Palynology of the Permian of the Makhtesh Qatan-2, Ramon-1 and Boqer-1 Boreholes, arqov formation, negev, israel
  • Gale l., Grădinaru E., Kolar-Jurkovšek T., Forel M.-B. & Korat l. – Rhaetian foraminifers from the western Black sea shelf: new evidence for heterozoan carbonate factories in the Palaeotethys
  • Renesto S., Magnani F. & Stockar R. – A new coelacanth specimen with elongate ribs from the Middle triassic (ladinian) Kalkschieferzone of Monte san giorgio (Canton ticino, Switzerland)

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Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia, vol. 127, N. 2 – July 2021

CONTENTS

  • Mazaheri-Johari M., Kustatscher E., Roghi G., Ghasemi-nejad E. & Gianolla P. – A monotypic stand of Neocalamites iranensis n. sp. from the Carnian Pluvial Episode (Late Triassic) of the Aghdarband area, NE Iran (Turan Plate)
  • Pazinato P.G., Haug C., Rohn R., Adami-Rodrigues K., Pirani Ghilardi R., Cardoso Langer M. & Haug J.T. – The long trail: a chimera-like fossil crustacean interpreted as Decapoda, Stomatopoda, Amphipoda and finally Isopoda
  • Bisconti M. & Bosselaers M. – On Plesiocetus Van Beneden, 1859 (Mammalia, Cetacea, Mysticeti)
  • Azzarà B., Boschian G., Brochu C.A., Delfino M., Dawid A., Iurino D.A., Kimambo J.S., Manzi G., Masao F.T., Menconero S., Njau J.K. & Cherin M. – A new cranium of Crocodylus anthropophagus from Olduvai Gorge, northern Tanzania
  • Villa A., Carnevale G., Pavia M., Rook l., Sami M., Szyndlar Z. & Delfino M. – An overview of the late Miocene vertebrates from the fissure fillings of Monticino Quarry (Brisighella, Italy), with new data on non-mammalian taxa
  • Mecozzi B., Bellucci l., Giustini F., Iannucci A., Iurino D.A., Mazzini I., Strani F. & Sardella R. – A reappraisal of the Pleistocene mammals from the karst infilling deposits of the Maglie Area (Lecce, Apulia, Southern Italy)
  • Candela Y., Marion J.-M., Servais T., Wang W., Wolvers M. & Mottequin B. – New linguliformean brachiopods from the lower Tremadocian (Ordovician) of the Brabant Massif, Belgium, with comments on contemporaneous faunas from the Stavelot–Venn Massif
  • Sabatini F., Pandeli E. & Kustatscher E. – Carboniferous plant fossils from the San Lorenzo Schists (Pisani Mountains, Tuscany, Italy): a preliminary study of the palaeobotanical collection of the Museo Naturalistico Archeologico dell’Appennino Pistoiese
  • Dalla Vecchia F.M. (2021) – A revision of the anatomy of the Triassic pterosaur Austriadraco dallavecchiai Kellner, 2015 and of its diagnosis
  • Núñez-lahuerta C., Galán J., Cuenca-Bescós G. & Huguet R. – Birds from Sima del Elefante, Atapuerca, Spain: palaeoecological implications in the oldest human bearing levels of the Iberian Peninsula

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ACME Vol. LXXIV n.1/2021 Giugno

Annali della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Milano

Vol. LXXIV 1/2021

 

Sommario

 

Saggi

  • Paola Maria Rossi, The bahuvrīhi Compound Between Zeroing and Contrastive Accentuation: Vedic Sanskrit Model and Pāṇini’s Model
  • Cristiana Pasetto, «Vergilius non ero, Marsus ero»: la figura di Domizio Marso nell’opera di Marziale
  • Federico Russo, Problemi di politica edilizia locale nelle orazioni di Dione di Prusa
  • Antonio Dell’Acqua, Ascalona spoliata. The Dismantling of the Roman City and the Reuse in Late and Post-Classical Eras through Archaeological and Literary Evidence
  • Calogero Farinella (a cura di D. Arecco; P.L. Bernardini; L. Orsi), Caleb Williams, o l’umanità divisa: letteratura e politica in William Godwin
  • Daniel da Silva Toledo, Nietzsche’s Idiosyncrasy Against Euripides
  • Davide Ciprandi, Le musiche di scena di Louis Pister per La Tosca di Sardou: edizione critica della partitura
  • Federico Prina, «Amnesia in Fancy Dress»: il pageant in Between The Acts di Virginia Woolf e in Wigs on the Green di Nancy Mitford
  • Silvia Zanelli, Attraverso Deleuze e Simondon: ontogenesi, processo e relazione

DATI BIBLIOGRAFICI

Editore: Ledizioni
Collana: ACME – Annali della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Milano
Formato: Brossura, 218 p.
ISSN: 0001-494X
Prezzo: 50.00 €

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THE GLOBAL QUEST FOR SUSTAINABILITY

In the aftermath of the pandemic, global demand for infrastructure is booming. National plans around the world show that infrastructure is likely to provide the backbone for a resurgence in public expenditure, and to support growth in economies badly hit by the pandemic.
As all the biggest powers and blocs (the EU, the US, China, and Japan) have recently announced their plans for climate or carbon neutrality, the room and need for green and sustainable infrastucture are greatly expanding. Decarbonisation and digitalisation will be underpinning this latest investment drive in infrastructure, with sustainability and ESG principles at its core. However, infrastructure expenditure will not come without risk: after the pandemic, the world will be left with the highest levels of public and private debt since World War II, and the sustainability of key investment decisions must be carefully evaluated.
How to foster quality and sustainable infrastructure investment? What role for the private sector? What future for sustainable mobility? What kind of policies will countries adopt to reach carbon neutrality?

ISPI. L’ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l’unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all’attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell’analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L’ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall’Università di Pennsylvania, l’ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2020.

DATI BIBLIOGRAFICI

A cura di: Carlo Secchi e Alessandro Gili
Editore: Ledizioni
Collana: Pubblicazioni ISPI
Pubblicato in: novembre 2021
Lingua: inglese
Formato: brossura 290 p. – ePub
ISBN cartaceo: 9788855265348
ISBN ePub: 9788855265355
Prezzo cartaceo: 18,00 €
Prezzo ePub: 8,99 €


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THE SCRAMBLE FOR THE EASTERN MEDITERRANEAN

Over the past few years, the Eastern Mediterranean has become a major hotspot for both natural gas and geopolitical competition. Natural gas discoveries in the last decade have attracted growing interest from regional countries and beyond. However, recent escalations in tensions and outright confrontations suggest that competition goes beyond the scramble for energy.
Indeed, natural gas is just one of the factors that contribute to shaping security and geopolitical dynamics in the Eastern Mediterranean, which has emerged as a crucial strategic area in the broader Mediterranean and the Middle East. Moving from the analysis of these interconnected factors, this Report examines the strategy and the plethora of interests of regional and international players, as well as the interplay between cooperative and competitive dynamics in the region.
What are the geopolitical, security, and energy interests of the countries involved? What are the implications on the regional security context of the moves and policies of regional and international powers?

ISPI. L’ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l’unico istituto italiano – e tra i pochissimi in Europa – ad affiancare all’attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell’analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L’ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e “policy-oriented” reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall’Università di Pennsylvania, l’ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i “Think Tank to Watch” nel 2020.

DATI BIBLIOGRAFICI

A cura di: Valeria Talbot
Editore: Ledizioni
Collana: Pubblicazioni ISPI
Pubblicato in: novembre 2021
Lingua: inglese
Formato: brossura 151 p. – ePub
ISBN cartaceo: 9788855265461
ISBN ePub: 9788855265478
Prezzo cartaceo: 12,00 €
Prezzo ePub: 6,99 €


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Ledizioni – LediPublishing – Via Boselli 10 20136 Milano – info@ledizioni.it