La figura di Giovanni Testori (1923-1993), a cent’anni dalla nascita e a trenta dalla morte, sembra vivere una “seconda giovinezza”. Oggi Testori è uno degli autori letterari più vivi. Ciò dipende anche dalla varietà dei generi letterari in cui ha declinato la propria veemente intenzione espressiva: di lui si occupano, fra gli altri, storici dell’arte, studiosi di narrativa e di poesia, linguisti, critici teatrali, nonché registi e attori. Ma a mantenere viva la presenza di Testori è sopra a ogni cosa la qualità del suo lavoro e la meraviglia che tanti suoi testi non smettono di generare in chi li incontri per la prima volta o sia loro fedele da anni. L’innocente e viscerale Testori si è spinto molto avanti sulla strada segnata dal diktat moderno dell’originalità, inteso non solo come un a priori stilistico, ma come una vera urgenza esistenziale. Si indagano qui i modi plurali della ricerca espressiva testoriana: non meramente estetica, ma fondata sul desiderio di mettere a punto uno strumento espressivo che trasferisca sulla pagina l’arrovellata interiorità dell’io, fino a giungere al paradossale tentativo di superare la parola come segno linguistico, per approdare a un linguaggio inteso come gesto, come corpo.
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DATI BIBLIOGRAFICI
A cura di: Luca Daino, Mario Piotti
Editore: Milano University Press
Formato: brossura, 244 p.
Pubblicato in: ottobre 2026
ISBN cartaceo: 979-12-5510-478-0
Prezzo cartaceo: € 32,00


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