Il volume ripercorre a ritroso il Novecento dall’angolo visuale, stretto e acuto, della Documentazione, attraverso tre tappe: la Documentazione in Italia (1999, Paolo Bisogno e l’Istituto di Studi sulla Ricerca e Documentazione Scientifica-ISRDS); la Documentazione europea (1937, Paul Otlet, Henri La Fontaine, e il Mundaneum); la Documentazione mondiale (1924, Hendrik Andersen, e la Città mondiale della Pace). Le vicende della disciplina della Documentazione vengono seguite attraverso tre immagini allegoriche di apparenti fallimenti e marginalizzazioni. Sono infatti tre “case” abbattute, svuotate, ricollocate a nuovo uso, mentre erano state: sede di ISRDS-Istituto di Studi sulla Ricerca e documentazione Scientifica, del CNR; luogo del Mundaneum, museo-archivio-biblioteca e luogo di rappresentanza; atelier dell’artista e progettista della Città Mondiale della Pace, grande utopia pensata da Otlet e La Fontaine. Ma il senso di un percorso di ricerca come quello della Documentazione non si comprende se giudicato da un presunto punto d’arrivo atteso (la reputazione, la riconoscibilità, il successo scientifico) ma piuttosto dalla curvatura verso il passato e il futuro, e la dimensione meta e interdisciplinare. La Documentazione “ha fallito” rispetto alle attese iniziali e alle aspettative del Secolo breve. Ma, adesso, la sua storia, interpretata retrospettivamente, e narrata à rebours, ci mostra noi stessi e gli intrecci fecondi tra saggistica e narrativa.
DATI BIBLIOGRAFICI
Autrice: Paola Castellucci
Editore: Ledizioni
Pubblicato in: luglio 2026
Formato: brossura, 98 p. – PDF in OA
ISBN cartaceo: 9791256008650
Prezzo cartaceo: 20,00 €


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