L’Arcadia di Jacopo Sannazaro è un’opera capostipite nel definire l’immaginario del mondo pastorale in Europa, come luogo primitivo e utopico, dove però si manifestano anche contraddizioni e inquietudini allusive alla realtà extratestuale. Se il genere bucolico-piscatorio si sviluppa, nei secoli successivi, soprattutto nelle forme della lirica, dell’egloga e del dramma, è tuttavia possibile individuare anche un ristretto gruppo di prosimetri, che dunque riprendono in modo più evidente la struttura del modello sannazzariano. Nell’approfondire alcuni prosimetri editi tra Cinque e Seicento, questo libro esamina le modalità della rielaborazione dell’Arcadia, innanzitutto da un punto di vista strutturale e narrativo, ma soffermandosi anche sulla costruzione dei mondi pastorali e piscatori, tramite il ricorso ad alcune costanti del codice bucolico e la loro variazione. Attraverso un’indagine di tipo tematico-intertestuale – focalizzata su aspetti quali l’organizzazione comunitaria, le attività quotidiane, il rapporto con la morte e la sfera ultraterrena, la ra gurazione dell’ambiente naturale e antropico, la ripresa del topos dell’età dell’oro – si dimostra come questi prosimetri elaborino nuovi mondi arcadici, ricorrendo a soluzioni differenti, anche piuttosto distanti dal modello di Sannazaro, influenzate dalle specifiche realtà extratestuali o dalla commistione di fonti letterarie e scientifiche ulteriori.
DATI BIBLIOGRAFICI
Autore: Anna Scattola
Marchio editoriale: Bit&S
Pubblicato in: giugno 2026
Formato: brossura con alette, 315 p. – PDF in OA
ISBN: 9791280391629
Prezzo: 32,00 €

