Questo studio affronta il rapporto intellettuale e artistico tra due figure centrali della letteratura italiana del Novecento: Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini. L’opera propone una mappatura organica e articolata di questo confronto creativo, andando oltre la dimensione meramente biografica e indagando le influenze reciproche attraverso l’analisi dei segni di lettura conservati nei loro volumi e lo studio critico dei testi. Il saggio prende le mosse dall’interpretazione delle tracce presenti nelle biblioteche degli autori, laboratori di contatto intellettuale, per sviluppare una ricostruzione tematico-cronologica e comparativa delle opere morantiane e pasoliniane e soffermarsi sui fenomeni di ibridazione presenti nei rispettivi sistemi di personaggi. Nuclei tematici comuni emergono prepotentemente, quali il mito di Narciso, il rapporto conflittuale con le figure genitoriali, la rappresentazione della Bildung e la critica alla società borghese. Al contempo, si evidenziano scelte stilistiche affini, come nel caso dei romanzi di formazione, degli scritti giornalistici e delle opere testamento, pur nella diffusa diversità formale dei testi dei due scrittori. La ricerca rivela come il dialogo tra Morante e Pasolini sia stato caratterizzato da una vera osmosi tematica, dove l’influenza reciproca ha plasmato scelte di poetica e visioni del mondo.
DATI BIBLIOGRAFICI
Autrice: Maria Claudia Petrini
Editore: Ledizioni
Pubblicato in: giugno 2026
Collana: Testi e testimonianze di critica letteraria
Formato: brossura, 480 p. – ePub – PDF in OA
ISBN cartaceo: 9791256008322
ISBN ePub: 9791256008339
Prezzo cartaceo: 32,00 €
Prezzo ePub: 14,99 €

