Il diritto penale, quale strumento più incisivo e afflittivo di cui l’ordinamento dispone per limitare diritti e libertà fondamentali, può davvero essere ricondotto alla sola dimensione della sua forza muscolare? E la giustizia penale odierna coincide davvero con la logica e gli spazi delineati dal processo? Questi interrogativi assumono particolare rilevanza nell’attuale contesto sociale, segnato da rapidi mutamenti economici e politici, in una realtà sempre più globalizzata ed interconnessa. I processi di trasformazione che interessano la società contemporanea tendono infatti ad oscurare la funzione cardine del diritto penale, pacificamente riconosciuta dall’ordinamento giuridico quale garanzia dell’equilibrio sociale. Nel panorama normativo attuale riaffiora puntualmente la persistente tensione tra l’iper-criminalizzazione e il garantismo, due tendenze che, seppur diametralmente opposte, caratterizzano da sempre l’identità del diritto penale e ne alimentano la continua ricerca di un equilibrio non ancora pienamente raggiunto. Parallelamente, prendono vita nuove forme di giustizia penale che si affiancano – talvolta fino a sovrapporsi – al modello ordinario, contribuendo a ridefinire confini, funzioni e finalità del sistema punitivo. Ed è proprio in questa dialettica irrisolta, sospesa tra espansione e contenimento, tra crisi delle categorie giuridiche tradizionali e nuovi modelli, che si colloca la logica del diritto penale.
DATI BIBLIOGRAFICI
Autore: Giulio Vaccari
Editore: Ledizioni
Pubblicato in: luglio 2026
Formato: brossura, 132 p. – ePub
ISBN cartaceo: 9791256008445
ISBN ePub: 9791256008452
Prezzo cartaceo: 16,00 €
Prezzo ePub: 6,99 €

