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F. Pianzola, LE «TRAPPOLE MORALI» DI PRIMO LEVI

22.00

La mitologia e il simbolismo di Primo Levi.

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Descrizione prodotto

Miti e fiction

Nelle raccolte Storie naturali, Vizio di forma e Lilít e altri racconti, così come anche nelle storie scritte negli ultimi anni di vita, è evidente l’intento di Levi di servirsi dei miti per dare forza alle proprie narrazioni: non solo ama giocare con i miti tradizionali, ne crea anche di alternativi, facendo convergere la tradizione greco-romana, quella ebraica e la fantascienza di cui era avido lettore. Prometeo, il Golem, Lilít e il centauro: sono queste le figure che ritornano in molti racconti e che per la loro origine mitica sono la porta d’accesso ad un universo di significati antropologicamente pregnante, arricchitosi nel corso di varie elaborazioni storiche. Grazie alla densità semiotica di questi simboli Levi può presentare la propria etica in forma narrativa senza correre eccessivi rischi di semplificazione, esplorando ambiguità e dilemmi della condizione umana. È tempo di rileggere questi racconti d’invenzione. Potrebbero rivelarsi resistenti al tempo tanto quanto i protocolli di Auschwitz.

Federico Pianzola è assegnista di ricerca in Letteratura italiana contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa” dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. È caporedattore di Enthymema. Rivista internazionale di critica, teoria e filosofia della letteratura, e si occupa anche di teorie della narrazione e digital humanities.

DATI BIBLIOGRAFICI

Autore: Federico Pianzola
Editore: Ledizioni
Collana: LA RAGIONE CRITICA /13
Pubblicato in: maggio 2017
Formato: brossura, 369 p.
ISBN cartaceo: 9788867055890
Prezzo cartaceo: 22,00 €

Informazioni aggiuntive

Lingua

Italiano

Formato

Cartaceo

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