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Narrare l’educazione. Teorie e prassi

Direttore
Enrico Bocciolesi, PhD (IELIT, Italia /UNED, Spagna)

Condirettori
Patricia Rosas Chávez, PhD (Universidad de Guadalajara, Messico)
Sandra Elizabeth Cobián Pozos (Maestría en Literacidad, UDG, Messico)

Redazione
Loredana Caporusso, Isabella Falcone, Maria Grazia Fierro, Selene Gemelli, Sandra Judith Gómez González

Comitato scientifico
Antonio Medina Rivilla (Universidad Nacional de Educación a Distancia – Spagna)
Ramon F. Ferreiro Gravié (Nova Southeastern University, USA)
María Concepción Domínguez Garrido (Universidad Nacional de Educación a Distancia – Spagna)
Eufrasio Pérez Navío (Universidad de Jaén – Spagna)
Eloy Martos Nuñez (Universidad de Extremadura / RIUL – Spagna)
Mar Campos Fernández -Fígares (Universidad de Almería – Spagna)
Sergey I. Boyko (Russian State University for the Humanities – Russia)
Silvio Bolognini (Università degli studi eCampus – Italia)
Daniela Bosetto (Università degli studi eCampus / CRIFU – Italia)
Henry Chero Valdivieso (Universidad Católica Los Angeles de Chimbote – Perù)
Ernesto López Gómez (Universidad Nacional de Educación a Distancia –
Spagna)
Madalina Cristina Marculescu (International EduLiteracy Institute – Romania)
Giovanni Sgro’ (Università degli studi eCampus – Italia)
Andrea De Giorgio (Università degli studi eCampus – Italia)
Domingo J Gallego Gil (Universidad Camilo José Cela – Spagna)
Jacques Fijalkow (Université de Toulouse – Francia)
Roberto Faggion (Humanitas Innovation University – Italia)
Alberto Basile (Australian National University – Australia)

 

Questa collana editoriale di tipo scientifico accademico nasce all’interno di un prolifico progetto messicano, il cui nome è da ricondurre a Letras para Volar. L’obiettivo da riscontrare alla base dei prodotti, che verranno qui pubblicati, a seguito di revisione doppia cieca, e nel rispetto delle norme di condotta etica proposte da COPE, è per l’appunto l’incontro tra educazione e narrazione.
Le prospettive offerte dal narrare come agire, quindi atto consapevole e cosciente che caratterizza il soggetto in evidente necessità di crescita critica, complessa in un contesto caratterizzato da un ampio sistema di strutture sociali e relazionali. Secondo il pedagogista brasiliano Freire, raccontare l’educazione e permettere che la pratica pedagogica si converte in pratica dialogica, rappresenta l’occasione di riscatto della persona stessa all’interno di un contesto passivo e assopito dinanzi ad una cultura del Silenzio. Risultano evidenti le connessioni esistenti tra il pensiero dei pedagogisti italiani del Novecento, in cui la pratica comunicativa ha potuto rappresentare dall’età infantile all’adultità lo svilupparsi di criticità narrative finalizzate all’educazione e alla formazione della persona stessa. Tuttavia, i rilevanti apporti offerti dagli autori propri delle Americhe, risultano essere di particolare interesse per lo sviluppo di una teoria pedagogica orientata alla crescita di una persona critica all’interno di un contesto spersonalizzato dall’abuso delle tecnologie elettroniche. Dunque teoria e pratica, con la piena rappresentazione di entrambe le parti in un contesto di ricerca orientato all’unità degli aspetti formali, e non formali. In questi luoghi, dove la diffusione degli oggetti mediali cerca di interporsi alle fondamenta complesse, storiche, filosofiche, pedagogiche e per questo epistemiche, è dove la narrazione dell’educazione diviene rappresentazione diretta, internazionale,  scientifica e consapevole dell’evoluzione contemporanea.

I TITOLI DI QUESTA COLLANA

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