Dalla supervisione professionale alle buone pratiche: come l’esperienza nei servizi sociali territoriali diventa conoscenza condivisa, innovazione e qualità del welfare.Nei servizi sociali, ogni caso, rete e progetto produce apprendimenti preziosi. Ma l’esperienza non diventa automaticamente sapere: ha bisogno di tempo, confronto, scrittura e riflessività. Questo volume racconta come la supervisione professionale possa trasformare il lavoro quotidiano degli assistenti sociali in patrimonio comune.Attraverso sedici pratiche nate negli Ambiti Territoriali Sociali di Poggiardo, Maglie e Casarano, emergono percorsi concreti di inclusione, sostegno alla genitorialità, salute mentale, contrasto alla povertà, welfare domiciliare, comunità educante e cittadinanza digitale. Dall’Housing First ai gruppi P.I.P.P.I., dall’alfabetizzazione delle donne straniere alla prevenzione del bullismo, ogni esperienza restituisce contesti, criticità, reti attivate e apprendimenti maturati.Non un repertorio di modelli da replicare, ma una mappa ragionata del lavoro sociale: le pratiche vengono osservate nei loro processi, nei dilemmi e nelle condizioni che ne hanno reso possibile lo sviluppo. La documentazione diventa così memoria organizzativa e strumento di miglioramento.In dialogo con la pratica riflessiva e con autori quali Andrea Sicora e Anna Maria Campanini, il libro è rivolto a assistenti sociali, studenti, coordinatori e amministratori che vogliono riconoscere nella supervisione un’infrastruttura essenziale del welfare territoriale: uno spazio in cui l’esperienza ritorna alla pratica, più consapevole, condivisa e generativa.
DATI BIBLIOGRAFICI
A cura di: Anna Maria Rizzo
Editore: Ledizioni
Pubblicato in: luglio 2026
Formato: brossura, 229 p.
ISBN: 9791256008421
Prezzo: 22,00 €

