Fabbriche dismesse, comunità operaie, dinastie imprenditoriali e montagne. Nel distretto tessile biellese la deindustrializzazione ha trasformato in modo decisivo il sistema produttivo, alimentando un diffuso disorientamento sociale e l’acuirsi delle disparità, processi al centro della ricerca antropologica presentata in questo volume. Egemonia e subalternità, rivolta e rassegnazione, nostalgia e invisibilità: binomi che sorreggono la struttura del libro e fanno emergere un interrogativo persistente su continuità e discontinuità dell’organizzazione sociale di un distretto industriale. Temi chiave della riflessione dell’autrice sono la costruzione della narrazione egemonica, identificata come una “favola industriale” di cui sono protagonisti tanto l’aristocrazia tessile quanto l’élite operaia, accomunate da una pervasiva cultura dell’orgoglio; le rovine fisiche e sociali; i concetti di solidarietà e legittimazione, letti come chiavi interpretative della continuità di dinamiche di potere. Industrializzazione come modernità, logos consolidato nei contesti capitalistici contemporanei, capace di fagocitare la sua stessa negazione, il suo “de”, affermandone l’inevitabilità e indicandone il superamento come slancio verso il futuro. Un’etnografia che accoglie la sfida delle contraddizioni e l’ambiguità delle posizioni, offrendo alla comunità uno strumento di riflessione sulle disuguaglianze prodotte e riprodotte dalla deindustrializzazione.
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DATI BIBLIOGRAFICI
Autore: Manuela Vinai
Editore: Ledizioni
Pubblicato in: luglio 2026
Collana: Antropologia della Contemporaneità
Formato: brossura, 248 p. – ePub – PDF in OA
ISBN cartaceo: 9791256008254
Prezzo cartaceo: € 24,00
ISBN ePub: 9791256008261
Prezzo ePub: € 11,99

