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Leonardo Andreoli (a cura di), Guido Lucchini (a cura di), Roberto Tagliani (a cura di)

FRANCESCO NOVATI (1859-1915) PROTAGONISTA DIMENTICATO DELLA MILANO TRA OTTO E NOVECENTO

28.00

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ISBN: 978-88-6705-428-2, Anno di pubblicazione: 2016 Collana: Tag: , , ,

Descrizione

CATALOGO DELLA MOSTRA
Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, Sala Maria Teresa
17 marzo – 28 maggio 2016

La mostra è promossa dalla Biblioteca Nazionale Braidense e dalla Società Storica Lombarda, in collaborazione con l’istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere, l’ Università degli studi di Milano, l’Università degli studi di Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano.

AUTORI DEI TESTI E DELLE SCHEDE
Leonordo Andreoli
Martina Bonomelli
Alberto Brambilla
Carlo Capra
Maria Goffredo
Guido Lucchini
Marco Petoletti
Diego Stefanelli
Roberto Tagliani

Il progetto di dedicare una mostra a Francesco Novati risale a Dante Isella che una trentina di anni fa avrebbe voluto organizzarla presso la Biblioteca Braidense.
A oltre otto anni dalla scomparsa dell’impareggiabile studioso della letteratura lombarda è sembrato che l’iniziativa, rimasta senza seguito, fosse ancora attuale e meritevole di essere ripresa nel primo centenario della morte (1915) di uno dei maggiori eruditi italiani tra Otto e Novecento. In realtà la definizione di “erudito” sta troppo stretta a Novati. Anche se oggi il suo nome poco o nulla dice se non agli specialisti, Novati fu un protagonista della cultura a Milano nella cosiddetta belle époque. Nato a Cremona, entrò nel 1876 alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove seguì con passione le lezioni di Alessandro D’Ancona. A soli ventiquattr’anni fu cofondatore del «Giornale storico della letteratura italiana» (1883) e incaricato di letterature neolatine all’Università di Milano dove si insediò stabilmente al principio degli anni Novanta. In quegli stessi anni diventò vicepresidente del consiglio di amministrazione del quotidiano moderato «La Perseveranza», al quale collaborò assiduamente, insieme al «Corriere della Sera». Perfettamente a suo agio nei salotti della classe dirigente milanese, Novati fu non solo un grande studioso dai molteplici interessi, ma anche un attivo organizzatore culturale in vari campi. Nel 1896 promosse il Comitato milanese della Società dantesca italiana, nel 1899 divenuto presidente della Società storica lombarda, ne diresse la rivista, l’«Archivio storico lombardo» e nel 1903 fu eletto preside-rettore dell’Accademia scientifico-letteraria di Milano.
Collezionista e appassionato connaisseur d’arte, Novati fu sempre attento alla salvaguardia del patrimonio artistico milanese (contro la demolizione della pusterla dei Fabbri e della chiesa di San Raffaele, contro il progettato spostamento delle colonne di San Lorenzo). Non meno importante fu la sua attività nell’Associazione per lo Sviluppo dell’Alta Cultura Milanese, fondata nel 1911 per promuovere lo sviluppo e il completamento di tutti gli Istituti Superiori esistenti.

DATI BIBLIOGRAFICI

Autori: a cura di Leonardo Andreoli, Guido Lucchini, Roberto Tagliani
Editore: Ledizioni
Pubblicato: marzo 2016
ISBN cartaceo: 9788867054282
Prezzo cartaceo: 28,00 €

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